Da piccolo avevo paura del sangue.

RossoSangue non è un blog.
Per scoprire cos'è:
Non avere fretta.
Allarga la pagina.
Chiudi fuori il tempo.
Leggi.
Se sei sensibile alla violenza e al dolore...No.
Tutti i personaggi, le storie, le idee, sono assolutamente e totalmente frutto della truce e scellerata fantasia del loro autore.
Testi e immagini non sono protetti da Copyright, ma. Alcuni Diritti sono riservati da Creative Commons. Per sapere quali clicca sul marchio a fondo pagina. Se vuoi usare i testi, parlarmi, denunciarmi o farmi male, prima scrivimi.
Uccido sezionando da vivo chi mi scrive a:
e.a.poe@hotmail.it
Aedes
AngelusNovus
Anygel
CasadelPanda
CronachedallaSuburbia
Excessive blog
FottutAmnesia
HurtMe
Il Bianconiglio
In soggettiva
le Terre Basse
LeftyBoy
Macchina Soffice
MioMaledettoAngelo
NeroSolido
Neubauten's blog
NoiaMolesta..
Rage
Ritmo
Serena
Vuoi essere la *loading* vittima?
Sono solo a metà.
Ancora a metà.
Poco più di metà.
Ma è statico, fermo, noioso.
Si crogiola sul suo stesso piano narrativo.
Poche idee, scritte male e tradotte peggio.
Ma vado avanti,
spero ancora di sbagliarmi.
Se mi sorprenderà,
lo farà certo in modo geniale.
Speranze.
Di sangue e terrore.
Ma è il nome.
Il nome è il caso.
Chuck scrive del Reverendo.
Il Reverendo Senzadio.
Senzadio.
Withoutgod.
Lo seguo alla toilette. Lavandini bianchi circondati da pareti rosse. Cessi bianchi celati da porticine rosse. Entro in quella vicina alla sua. Lo ascolto pisciare. Il mio nome, Chuck. Hai usato il mio nome. Nel tuo schifoso romanzo. L'hai usato come personaggio secondario di una storiella bieca e senza senso. Lo sento tirare lo scarico, allacciarsi la zip. Lo sento uscire dal cesso ed aprire l'acqua del lavandino. Tiro fuori la lama, ma la tengo nascosta. Il grande specchio rivela la mia presenza al mio nemico. Mi avvicino, nessuna paura. Il grande specchio riflette perfetta l'immagine di due uomini sempre più vicini. Riflette senza mentire l'espressione di noia e pigrizia di chi non ha nessuna tensione. Riflette sincero l'espressione di rabbia che si trasforma in azione. Lo prendo per i capelli e gli mostro la lama. Non sono un reverendo, Chuck. Ed uno dei tre candidi lavabi comincia a mimetizzarsi alle pareti, e scomparirebbe del tutto se non fosse per quella palla di peli e orecchie che ci sta dentro.
Cavie.
Sorprendimi nel finale, Chuck.
Sorprendimi nel finale.
